E’ oramai riconosciuto da tempo l’azione negativa del fumo sulla nostra salute in generale.

In particolare è stato riscontrato che il fumo svolge un ruolo determinante in alcune malattie autoimmuni, in quanto può innescare lo sviluppo di autoanticorpi e agire su un meccanismo causale probabilmente correlato a uno squilibrio del sistema immunitario. In alcuni studi epidemiologici su modelli animali si sono dimostrati i potenziali effetti deleteri causati dal fumo. Ad esempio, provocando uno stress ossidativo, può contribuire alla malattia del lupus, alterando indirettamente il nostro DNA, disregolando i geni immunitari, portando così all'autoimmunità. Perciò il fumo è da considerare un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie autoimmuni reumatologiche come l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico.
Allo stesso modo del fumo l’obesità è un altro fattore di rischio per la comparsa di osteoartrosi soprattutto nelle persone predisposte per motivi genetici e di disomogenea distribuzione del peso sui propri arti.

E fortemente collegata all’obesità, ma fattore di rischio autonomo per una buona qualità di vita è una sana alimentazione, che ha capacità antiossidanti, rigenerative e ipolipidemizzanti.
In particolare nella gotta l’obesità, il consumo di alcol (birra in particolare) e alimentazione ricca di proteine predispongono all’aumento di acido urico ed alla comparsa di attacchi di artrite uratica acuta. Viceversa thè, caffè, consumo di latte e di yogurt riducono il rischio di attacchi gottosi.

In ultimo l'inattività fisica e la sedentarietà influenzano l’insorgenza di malattie reumatiche autoimmuni al pari di altre condizioni croniche (ad es. il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e obesità), in cui si riscontrano mancanza di attività fisica ed eccesso di comportamento sedentario.
Prevenire, ricordiamolo, è meglio che curare!