Miti e pregiudizi sulle malattie reumatiche

L'artrite e i reumatismi sono una malattia
Vero e falso.

L’artrite in sé non è una malattia ma un termine generico impiegato nella descrizione di oltre 100 malattie, note come malattie reumatiche, tra cui l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, e la gotta, e che fa riferimento all’infiammazione delle articolazioni, caratteristica di tali patologie. Il termine reumatismi è invece usato in senso molto generale come sinonimo di malattie reumatiche.


Qualunque medico può curare i reumatismi
Falso.

Anche se i medici di famiglia  possono avere un ruolo importante nella gestione delle malattie reumatiche, in molti casi può essere necessario rivolgersi a reumatologo, che è un medico specializzato nel trattamento dell’artrite e di queste malattie, per avere una diagnosi corretta e le cure più appropriate.


Le malattie reumatiche non sono così comuni come le altre malattie
Falso

In Italia le malattie reumatiche colpiscono circa 5 milioni e mezzo di abitanti, cioè un decimo della popolazione, e sono al secondo posto per diffusione dopo le malattie dell'apparato cardiocircolatorio. Queste malattie sono inoltre una causa più frequente di limitazione delle proprie attività rispetto alle malattie cardiovascolari, al cancro o al diabete.


L’artrite si può curare con erbe e integratori.
Falso.

Alcune persone si rivolgono ai prodotti a base di erbe e ad altri rimedi "naturali" nella convinzione che siano efficaci e più sicuri dei farmaci convenzionali. Purtroppo, la maggior parte delle informazioni divulgate dai media e su Internet a questo proposito è ingannevole e l'uso di rimedi erboristici o "naturali" non è raccomandato per il trattamento delle malattie reumatiche.


Scrocchiare le dita può causare l’artrite
Falso.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’abitudine di scrocchiare le dita può provocare danni ai legamenti, ma non vi è alcuna prova che possa portare all'artrite.


Il peso corporeo non ha alcun impatto sull’artrite
Falso.

Alcuni studi dimostrano che anche una modesta perdita di peso può aiutare ad alleviare il dolore causato dall’artrite, in particolare a livello delle ginocchia e dei fianchi, perché alleggerisce il sovraccarico sulle articolazioni.


La presenza di focolai infettivi può portare allo sviluppo di reumatismi nell'adulto.
Falso.

Infezioni localizzate alle tonsille o ai denti non hanno nessun ruolo nell'insorgenza di malattia reumatiche negli adulti.


I reumatismi vengono quando si invecchia
Falso
Nessuna età è risparmiata. Si può essere colpiti da una malattia reumatica in qualunque momento della vita, infanzia compresa . Anzi, molte malattie reumatiche risultano più presenti proprio nell’età adulta. La stessa artrosi non è tanto legata all’invecchiamento delle articolazioni, ma a un processo patologico ben preciso.



Freddo e umidità sono una causa dei reumatismi
Falso
La diffusione delle malattie reumatiche non presenta variazioni sostanziali nei diversi Paesi del mondo, in ragioni caratterizzate da climi profondamente diversi, e l’insorgenza delle diverse forme reumatiche non mostra differenze stagionali. In alcuni casi, tuttavia, freddo e umidità possono provocare un peggioramento dei sintomi di malattie reumatiche già presenti. .



I reumatismi non si possono mandar via, chi li ha deve tenerseli
Falso
Le malattie reumatiche non vanno considerate una condanna ineluttabile contro cui non vi si può e non vale la pena di fare nulla. Al contrario, grazie ai progressi della ricerca scientifica, oggi è possibile migliorare in modo significativo il quadro clinico delle principali malattie reumatiche.



Gli esami del sangue permettono di diagnosticare in modo preciso una malattia reumatica
Falso
Per fare una diagnosi precisa è necessario un accurato esame clinico; gli esami del sangue da soli non sono sufficienti. Per esempio, essere positivi al Ra-test non significa necessariamente essere affetti da artrite reumatoide, così come l’aumento del titolo antistreptolisinico (ASLO), da solo, non indica il fatto di avere un reumatismo articolare acuto.



L’artrite reumatoide è una tipica malattia “invernale”, scatenata da freddo e umidità
Falso
Spesso, la gente confonde erroneamente l’artrite reumatoide con l’artrosi e i reumatismi e oltretutto non è vero che freddo e umidità possano scatenare malattie reumatiche. È vero, invece, che alcuni studi recenti hanno evidenziato una correlazione tra improvvise variazioni climatiche e peggioramento dei sintomi. Ma i colpevoli in questo senso non sono tanto il freddo e l'umidità, quanto gli sbalzi della pressione atmosferica. Sarebbe meglio evitare, quindi, sia i passaggi bruschi da un clima secco a uno umido sia l’esposizione diretta al sole e ad altre fonti di calore, che potrebbe aggravare l’infiammazione delle articolazioni e facilitare la comparsa di reazioni cutanee causate da farmaci.



Solo gli anziani si ammalano di artrite reumatoide
Falso
L’artrite reumatoide ma può comparire a qualunque età, anche se in genere si manifesta nella fascia di età tra i 30 e 50 anni.

L’artrite reumatoide è più frequente nelle donne
Vero
Le donne sembrano essere preferite dall’artrite reumatoide, che colpisce il gentil sesso tre volte di più rispetto agli uomini.



L’artrite reumatoide è una malattia ereditaria
Falso
L’artrite reumatoide non è ereditaria, anche se si pensa che via una predisposizione genetica allo sviluppo della malattia; alcune caratteristiche genetiche predispongono a un’alterazione della risposta immunitaria, sulla quale però influiscono anche gli agenti ambientali. Alcuni studi sembrano evidenziare una frequenza dell’artrite reumatoide sei volte maggiore nei fratelli gemelli.

Nei malati di artrite reumatoide sono state individuate, per esempio, numerose particolarità genetiche del cosiddetto complesso maggiore di istocompatibilità (o sistema HLA), che insieme ad altre (forse non tutte ancora ancora identificate) rappresentano il "terreno genetico" predisponente ad ammalarsi di artrite reumatoide.


Chi ha l’artrite reumatoide non può fare sport
Falso
Praticare regolarmente e in modo corretto attività come sportiva, per esempio nuoto, ginnastica passiva rilassante in acqua, ginnastica posturale e stretching, contribuisce a mantenere il tono muscolare, preservare la mobilità delle articolazioni e alleviare il dolore. Un programma di riabilitazione messo a punto assieme al reumatologo e al fisiatra è uno dei componenti fondamentali del trattamento dell’artrite reumatoide, perché aiuta a prevenire o limitare i danni funzionali causati dalla malattia.



Il riposo giova all’artrite reumatoide
Vero
Le attività abituali vanno intervallate con brevi periodi di riposo. Nelle fasi in cui la malattia è attiva, occorre allungare i momenti di riposo e alleggerire l’attività fisica. È comunque consigliabile riposarsi brevemente ogni volta che ci sente eccessivamente stanchi.



Una dieta sana aiuta a prevenire e gestire l’artrite reumatoide
Vero
Le regole generali per una dieta corretta ed equilibrata– pochi grassi, specie quelli animali, e di abbondanza di fibre e vitamine – aiutano a mantenere il peso forma, il che è essenziale per evitare un sovraccarico sulle articolazioni e per aiutare il buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare.



L’artrite reumatoide ha un forte impatto sulla vita di chi ne soffre
Vero
I dolori e le deformità provocati dall’artrite reumatoide spingono i pazienti a isolarsi e nascondersi: stando ai dati del rapporto Censis 2008, 2 malati su 10 si vergognano per i segni della malattia il 50% è soggetto a periodi di depressione. Anche la sfera più intima è condizionata dalla malattia: nel rapporto, il 26,7% dei pazienti dichiara di aver subito un impatto sulla vita sessuale, il 9,1% di aver rinunciato al proprio desiderio di maternità o paternità e il 42,9% di aver dovuto abbandonare le attività extra-lavorative.



I forti dolori provocati dalla malattia sono l’unica conseguenza dell’artrite reumatoide
Falso
Oltre al dolore, anche difficoltà di movimento, tumefazione, rigidità articolare e limitazione della funzionalità sono effetti causati dal’artrite reumatoide. Se la malattia non è trattata adeguatamente, porta a un notevole danneggiamento delle articolazioni e, nei casi più gravi, tende ad alterare irreversibilmente la struttura corporea, fino a portare alla definitiva distruzione articolare e all’invalidità. Occorre poi ricordare che l’artrite reumatoide è una patologia sistemica e quindi non colpisce solo le articolazioni, ma l’intero organismo, coinvolgendo anche l’apparato respiratorio, quello circolatorio e il sistema nervoso, ragion per cui i pazienti vanno incontro a un notevole peggioramento della qualità di vita.



Chi ha l’artrite reumatoide può solo rassegnarsi a conviverci, la malattia non si può curare
Falso
Negli ultimi anni, grazie agli enormi passi avanti fatti dalla ricerca scientifica, ai medicinali più “tradizionali” (FANS, cortisonici, i cosiddetti DMARD tra cui il metotrexate ) si sono aggiunti i cosiddetti farmaci biologici, capaci di neutralizzare l’effetto di alcune proteine che favoriscono l’infiammazione e quindi di tenere sotto controllo la progressione del danno articolare in molti pazienti. È bene però ricordare che la diagnosi precoce

rimane fondamentale: il danno alle articolazioni progredisce più rapidamente nei primi mesi della malattia. Tanto più precoce è la diagnosi, tanto più sarà possibile prevenire o evitare i danni permanenti e quindi l’invalidità.